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venerdì 7 agosto 2015

Navigatori scalzi

Per i mari senza carte né strumenti
di Paolo Dell’Oro


Non si pensa mai, né si vede scritto, che i grandi marinai come Colombo, Vespucci, da Gama e molti altri erano navigatori scalzi, ossia andavano verso l’ignoto servendosi di una strumentazione primitiva. L’argomento di questo libro, inedito in Italia, prende in considerazione questo aspetto fondamentale dell’andar per mare non solo dei grandi navigatori dei secoli XV e XVI, ma anche di coloro che li avevano preceduti pur non essendo passati alla storia.

Chi navigava per la prima volta in acque sconosciute, non possedeva carte nautiche, essendo del tutto inesistenti, ed i mezzi di cui poteva disporre per sapere la propria posizione erano quanto mai primitivi: l’osservazione di qualche stella, il volo degli uccelli, il colore del mare.

giovedì 23 luglio 2015

Il fiume dell'oppio

di Amitav Ghosh

Il fiume dell'oppio
È il settembre del 1838 quando una terribile burrasca si abbatte sulla Ibis, la goletta a due alberi in viaggio verso Mauritius con il suo carico di "coolie", di "delinquenti". Come un uccello mitologico in balia del vento, con il bompresso come un grande becco e le vele come due enormi ali spiegate, la Ibis resiste miracolosamente alla furia dell'uragano. Nel fracasso della tempesta, tuttavia, tra lampi, tuoni e marosi, una scialuppa si allontana lestamente dalla goletta. È una barca di fuggitivi e a bordo reca due lascari, i leggendari marinai che parlano una lingua tutta loro, e tre coolie che dovrebbero scontare la loro pena a Mauritius: Kalua l'ex lottatore strappato ai campi di papaveri indiani, Ah Fatt, il figlio di un ricco mercante di Bombay e di una donna cinese, Neel, il raja di Raskhali che ha sperperato la sua ricchezza, indebitandosi con i mercanti inglesi e finendo galeotto nella stiva della nave inglese. Qualche giorno dopo attracca a Mauritius un brigantino anch'esso male in arnese dopo una traversata segnata da disgrazie e tragedia: il Redruth di Fitcher Penrose, il cacciatore di piante. A Port Louis, però, Fitcher ha di che rallegrarsi. Nel porto di Mauritius fa, infatti, bella mostra di sé uno dei più venerati orti botanici del mondo in cui hanno prestato la loro opera lo scopritore della buganvillea e quello del pepe nero. Secondo volume della trilogia della Ibis (1.Mare di papaveri - 3.Diluvio di fuoco).

Ailée

Il veliero con le ali
di Virginie Hériot

Ailée il veliero con le ali

Mai pubblicato in Italia, ecco il primo libro della grande navigatrice francese Virginie Hériot (1890-1932). Ailée è il nome del suo grande veliero. Questo libro, pubblicato per la prima volta in Francia nel 1931, contiene le riflessioni e i racconti avventurosi di Virginie Hériot che descrive a cuore aperto il suo amore per il mare, il rispetto e l'ammirazione per i marinai, il dolore per coloro che sono morti in drammatici naufragi. Esprime la sua forte decisione di abbandonare la vita sulla terraferma per dedicarsi alla navigazione per i mari, dove morirà tragicamente nel 1932. Una donna eccezionale, romantica e determinata, che vinse molte regate importanti e le Olimpiadi, una donna che ha precorso i tempi, un esempio per le donne skipper dei giorni nostri.

giovedì 16 luglio 2015

Mollo tutto e faccio il pescatore

L'insolita avventura della pesca ai granchi verdi a bordo del "Crabus"

di Joël Le Bruchec

Mollo tutto e faccio il pescatore
Mollare tutto e fare la scelta coraggiosa di diventare pescatore. È un percorso duro quello per poter praticare un mestiere unico al mondo, a diretto contatto con il mare: dallo studio per ottenere l'abilitazione all'esperienza necessaria per apprendere le tecniche e conoscere i luoghi più adatti, allo scontro con le storture della burocrazia e con l'inadeguatezza delle attrezzature portuali. In queste pagine la storia vera di Joël, bretone, divenuto con tenacia, impegno e intelligenza, da inesperto ad abile pescatore professionista di granchi verdi.

Adriatico

Storie di mare e di costa

di Giorgio Cingolani

Adriatico
L'Adriatico non è mai stato solo una distesa marina, uno spazio geografico o una frontiera. Per secoli è stato anche un sistema complesso di relazioni, di scambi economici e culturali. Nel corso del Novecento, questa secolare continuità è entrata in crisi e la koinè adriatica è stata schiacciata sotto l'indicibile peso della separazione e delle contrapposizioni politiche. Ma non tutto è perso. Le dieci storie raccolte in queste pagine raccontano di migrazioni e di incontri, di fughe e di commerci, di peregrinazioni e di patimenti e testimoniano il persistere di una profonda connessione tra le due sponde, un'affinità culturale che ha matrici e simboli comuni.

giovedì 18 giugno 2015

Dalla banca all'oceano

di Marco Nannini


Dalla banca all'oceano
Da una parte una brillante carriera come manager finanziario nella City londinese e dall'altra uno straordinario amore per il mare e il desiderio di una vita diversa. Nascono da questo conflitto il sogno e la sfida raccontati da Marco Nannini in un questo libro. Quando, nel 2009, il successo nel mondo bancario travolto dalla crisi gli appare ormai ogni giorno più vuoto e distante, Nannini, anche a costo di perdere tutto ciò che ha costruito, decide di non farsi sfuggire l'occasione di partire per una regata transatlantica. E l'avventura di quei ventun giorni passati in solitaria gli fa definitivamente realizzare che la sua vita può e deve continuare solo sul mare. Da qui la decisione di licenziarsi e. senza sponsor ma solo con i suoi risparmi, comprare una barca da regata, chiamata ironicamente (ma non troppo) Financial Crisis. Con questa barca, nel settembre 2011, Nannini partecipa alla Global Ocean Race: 158 giorni in mare da Maiorca a Les Sables-d'Olonne, passando per Cape Town, Wellington. Punta del Este e Charleston. Una sfida vinta, cui fa seguito nel 2012 il riconoscimento di Velista dell'Anno e la consapevolezza che non è mai troppo tardi per compiere scelte radicali che cambino per sempre il corso della nostra esistenza.


lunedì 15 giugno 2015

Cucinare in barca in un metro quadro e fare bella figura

di Claudio Casiraghi e Federica Giacobino

Cucinare in barca in un metro quadro e fare bella figuraPreparare manicaretti in una cucina di meno di un metro quadro?
Cucinare dell'ottimo pesce appena pescato o comprato in porto dopo una giornata di navigazione, senza esaurire la bombola del gas?
Si può! Anzi, è più semplice di quello che sembra e dà grandi soddisfazioni al cuoco e ai commensali.
Ce lo dimostra Claudio Casiraghi, appassionato velista e cuciniere, sodale di Federica Giacobino in questo ricettario illustrato dedicato al mare, al fascino della barca a vela e alle meraviglie culinarie incontrate (e liberamente reinterpretate) girovagando per decenni lungo le coste italiane.