mercoledì 27 gennaio 2016
lunedì 25 gennaio 2016
Nuovo Dehler 42 presentato a Dusseldorf
Sabato 23, primo giorno del salone di Dusseldorf: il Dehler 42 si è svelato e le attese non sono state smentite.
Un Dehler esprime pura gioia di vivere, con stile, classe e una dinamica che vi farà battere più forte il cuore. L'ultima espressione di questo intento è il Dehler 42.
venerdì 22 gennaio 2016
Navigazione a vela con cattivo tempo
I consigli degli esperti
di Adlard Coles

Quando ci si trova nel bel mezzo di una burrasca in mare non c'è un'unica strategia efficace per affrontare il maltempo e navigare in sicurezza. In queste pagine sono descritti tantissimi metodi per navigare con cattivo tempo che hanno dimostrato di essere efficaci e che sono stati sperimentati da alcuni tra i più famosi velisti della nostra epoca. Questa edizione, completamente rivista, contiene nuovi capitoli sulla ricerca di un riparo, sulle vele da utilizzare e su come governare un gommone a chiglia rigida con cattivo tempo o come manovrare un multiscafo in mezzo a una tempesta. Da anni, ormai, questo manuale rappresenta la massima autorità per quanto concerne la sopravvivenza durante le burrasche per equipaggi grandi e piccoli, che stiano partecipando a una regata o che siano in crociera.
lunedì 7 dicembre 2015
Espace Vag Ikone 7.50 - La barca a vela facile
Eletta barca a vela dell'anno 2016 per l'innovazione dalla prestigiosa rivista d'oltralpe Voile magazine, l'Ikone 7,5 è armato a “cat”, ovvero con un albero in carbonio autoportante senza sartie e molto appruato e senza fiocco.
Progettato da Julien Marin, l'Ikone 7,5 beneficia dell'esperienza di Ikone e Ikone J (più di 150 barche costruite dal cantiere bretone) e mantiene tutti i punti di forza dei suoi predecessori: semplicità, sicurezza, comfort e abitabilità in soli 7,5 m di lunghezza oltre a prestazioni da vero cruiser.giovedì 3 dicembre 2015
Appunti di un lupo di mare
di Kito de Pavant
Questa è la storia - anzi, le storie - di un uomo che, da oltre quarant'anni, naviga persino quando si trova sulla terraferma.
Mentre si prepara a una nuova sfida chiamata Vendée Globe, Kito de Pavant, navigatore di lungo corso, marinaio d’acqua dolce, capace di affrontare le tempeste di tutti gli oceani, ci consegna le chiavi della sua vita e dei suoi incontri con le barche e gli uomini.
Con brevi racconti scritti liberamente durante le sue traversate, Kito de Pavant regala un ritratto tenero e divertito delle tribolazioni che vive un marinaio quando naviga.
Kito de Pavant vive in Camargue. Ha partecipato alle più grandi regate oceaniche come la Solitaire du Figaro, la Route du Rhum, la Transat Jacques Vabre, la Transat AG2R, il Tour de France à la voile, il Vendée Globe.
giovedì 12 novembre 2015
Una vela intorno al mondo
di Mario Taddei
Il giro del mondo di una delle ultime navi a vela italiane raccontato in prima persona dal capitano Mario Taddei, secondo di bordo del tre alberi Saturnina Fanny, tra i più veloci velieri che abbiano mai solcato gli oceani con la nostra bandiera. A quasi ottant'anni dalla sua prima pubblicazione, questo libro riporta il lettore a un'epoca gloriosa della navigazione, quando i clipper dominavano ancora i commerci per mare, destinati tuttavia a cedere il passo, di lì a poco, ai piroscafi.La Saturnina Fanny salpa da Amburgo nel settembre del 1909, diretta in Australia per imbarcare carbone da trasportare in Cile. Un viaggio di oltre un anno tra Oceano Atlantico e Indiano, doppiando il capo di Buona Speranza e capo Leeuwin; la sosta a Newcastle, sulla costa orientale dell'Australia, poi la traversata dell'Oceano Pacifico fino al porto di Iquique, in Cile. Infine, il ritorno in Europa passando per capo Horn, con un carico di nitrato di sodio da consegnare a Marsiglia, dove la Saturnina Fanny approda nel dicembre del 1910.
giovedì 22 ottobre 2015
Diluvio di fuoco
di Amitav Ghosh
È il 1840 a Canton e l'opera del commissario Lin, inviato dall'Imperatore a porre fine al contrabbando dell'oppio per salvare le terre del Celeste Impero, ha già mutato il volto della città. Dell'antica Fanqui-town, l'enclave straniera, è rimasto poco o nulla. La factory britannica, un tempo l'edificio più affaccendato e grandioso dell'enclave, è chiusa e sbarrata. I mercanti inglesi sono stati espulsi; non prima, però, d'aver consegnato l'intero carico celato nelle stive delle loro navi. Le confische imperiali cinesi, tuttavia, non passano affatto sotto silenzio a Londra. Troppo importante l'oppio per le casse della regina, e troppo grandi e innumerevoli le opportunità di profitto in quella zona del mondo, per non scatenare una guerra sotto l'insegna della libertà di commercio. Gli uomini della Ibis - ciurma, passeggeri e coolie - si ritrovano nel cuore del conflitto sotto bandiere diverse, a rappresentare le opposte culture, tradizioni, costumi in gioco in quel confronto globale. Capitolo finale della trilogia della Ibis (1.Mare di papaveri - 2.Il fiume dell'oppio).
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