L’Autore compie un affascinante, quanto inusuale viaggio nella storia dell’antica Roma attraverso l’Itinerarium Maritimum Antonini Augusti, un’opera che svela il meno noto rapporto dei Romani con il mare e la loro perizia marittima. Quest’opera, considerata anonima e di datazione incerta, è il registro delle distanze tra alcune località costiere poste nelle diverse province dell’Impero romano. Molti studiosi si sono chiesti se esso possa essere considerato tra i primi portolani della storia della navigazione. L’Autore cerca di trovare una risposta a questo interrogativo con la descrizione delle singole tratte proposte dal registro romano, dedicando ampio spazio ad aspetti storici, archeologici e geomorfologici delle oltre 150 località citate nell’Itinerarium. Il quadro sulla cultura del mare dell’epoca è completato da un ricco corredo di interessanti indicazioni e nozioni sulla marineria e sulle navi romane, sui venti e sulle divinità protettrici dei naviganti.
