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giovedì 8 settembre 2016

Nel segno della Galletta

La cambusa nei millenni
di Paolo Dell’Oro


Nel segno della Galletta

L’immagine di un veliero che solca gli oceani suscita in noi il fascino dei grandi viaggi di esplorazione del passato, ma riusciamo ad immaginare la vita dei marinai a bordo? Cosa mangiavano e come riuscivano, nelle lunghe traversate, quando per mesi non c’era possibilità di approdo, a rifornirsi di acqua potabile o di alimenti freschi? Gli equipaggi erano costantemente afflitti dal terribile scorbuto, che li decimava, senza che si conoscesse il motivo dell’insorgere di quello che i portoghesi chiamavano “il mal delle gengive”.
La storia raramente ci illumina sui comuni problemi della vita quotidiana a bordo dei velieri e ben poco sappiamo sull'alimentazione dei marinai che nel corso dei secoli hanno solcato il Mediterraneo, i gelidi mari del Nord e gli oceani.

venerdì 7 agosto 2015

Navigatori scalzi

Per i mari senza carte né strumenti
di Paolo Dell’Oro


Non si pensa mai, né si vede scritto, che i grandi marinai come Colombo, Vespucci, da Gama e molti altri erano navigatori scalzi, ossia andavano verso l’ignoto servendosi di una strumentazione primitiva. L’argomento di questo libro, inedito in Italia, prende in considerazione questo aspetto fondamentale dell’andar per mare non solo dei grandi navigatori dei secoli XV e XVI, ma anche di coloro che li avevano preceduti pur non essendo passati alla storia.

Chi navigava per la prima volta in acque sconosciute, non possedeva carte nautiche, essendo del tutto inesistenti, ed i mezzi di cui poteva disporre per sapere la propria posizione erano quanto mai primitivi: l’osservazione di qualche stella, il volo degli uccelli, il colore del mare.